SHAKESPEARE 2016

Il nostro lavoro su Shakespeare è nato a seguito dell’evento (corredato di un importante Convegno internazionale a cura delle tre Università romane) Shakespeare 2016. Memoria di Roma, motivato dalla ricorrenza dei 400 anni dalla morte di William Shakespeare e dalla successiva manifestazione SHAKESPEARE E L’IMMAGINARIO DI ROMA realizzata nell’Estate Romana 2016.

Le manifestazioni hanno permesso la presentazione in prima assoluta di eventi culturali e spettacolari legati ad alcune delle sue opere romane in luoghi straordinariamente significativi.

L’evento principale è stato un “viaggio” con il GIULIO CESARE all’interno dei Fori Imperiali e dei Musei Capitolini, in una formula sperimentale di teatro mobile per spettatore-visitatore audioricevente. 

Alle repliche di questa originale “visita” nei luoghi che ospitarono i fatti storici nell’immaginario di Roma secondo Shakespeare si sono affiancati eventi speciali realizzati con la partecipazione straordinaria di illustri personalità dello cultura e dello spettacolo: le prime presentazioni in forma di lettura scenica di LO STUPRO DI LUCREZIA e di frammenti di ANTONIO E CLEOPATRA e una tavola rotonda su “Shakespeare e l’immaginario di Roma”. Gli attori e le attrici coinvolti portavano nomi del calibro di Galatea Ranzi, Giulio Scarpati e Paolo Musio.

La creazione di azioni spettacolari e fantasmatiche in luoghi simbolici tra i più importanti della città di Roma, la possibilità di ascoltare Shakespeare muovendosi nel suo immaginario romano, insieme all’incontro con azioni sceniche dal vivo, consente al visitatore-spettatore una possibilità originale di percepire testi e storie che sono patrimonio dell’identità europea.

L’esperimento è stato anche proposto in contesti diversi come le Cave di Marmo di Tivoli-Guidonia e il workshop “Michelangelo” presso sedi dell’Università di Roma “La Sapienza”.

“Così, nel cuore della città di Roma, è accaduto il miracolo della trasformazione di un sito archeologico dal convenzionale consumo turistico a scenario di bellezza, ricco di significati simbolici. Di grande rilievo culturale sarebbe la possibilità di riprendere questo “viaggio sperimentale”, arricchendolo in una produzione successiva: sarebbe un modo per renderlo fruibile a un più ampio pubblico, e per valorizzare, con Shakespeare, la memoria di Roma antica”. Rosy Colombo, Senior Professor of English, Sapienza Università di Roma

Altro evento realizzato è stato la lettura di alcuni sonetti di Shakespeare fatta da Paolo Bonacelli presso i Giardini della Filarmonica (I Solisti del Teatro agosto 2016)

Stiamo lavorando allo sviluppo del progetto SHAKESPEARE.