MOSCHE da Jean Paul Sartre

Scritto da Sartre nel 1942, è il tentativo di attualizzazione del testo tragico dell’Orestea di Eschilo fatto, durante la Seconda Guerra Mondiale, dallo scrittore e filosofo francese. Sartre scrisse quella che, di fatto, è stata la sua prima opera teatrale nella Parigi occupata dai nazisti del 1945.
“Il vero dramma, quello che ho voluto scrivere, è il dramma di un terrorista che, uccidendo per strada dei tedeschi, provoca l’esecuzione di cinquanta ostaggi” allusione evidente agli orrori dell’estate 1941, e insieme presa di posizione nel dibattito che opponeva partigiani e detrattori dei morti innocenti. Ambientando il dramma in una città, Argo, che annualmente si ritrova faccia a faccia coi propri defunti per una macabra cerimonia commemorativa, mentre le mosche assillano e tormentano gli abitanti, Sartre presentava la “malattia del pentimento”, fortemente avvertita da una Francia scossa dai sensi di colpa sotto il regime filotedesco di Vichy: “Argo è una città microfisicamente governata dal risentimento, una società in cui la morte di Dio ha prodotto il suo risultato più temibile, è stata interiorizzata.
Non ci sono più valori superiori, né dèi né ideali”. E’ una dichiarazione di attualità e pretesto e motivo per la riproposizione del testo oggi, proprio in questo periodo pieno di guerre nel mondo.
Caratteristiche dell'evento
| Inizio evento | 01-11-2026 3:00 pm |
| Costo per persona | Evento gratuito |
| Luogo | Casa del Popolo Le Panche, il Campino - Firenze |
Indicazioni Luogo - Casa del Popolo Le Panche, il Campino - Firenze
Indicazioni stradali: https://maps.app.goo.gl/VMNHspRQ2yDkRzaA9