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• Laboratori nei parchi archeologici di Ostia Antica e Gabii

Teatro Mobile si pone ormai da anni come un “nuovo modo” di intendere lo spettacolo dal vivo, coniugando il fare teatro con modalità attuative e percettive multidisciplinari che prevedono l’interazione con la partitura sonora e musicale in una dimensione di “ascolto” derivata dalla fruizione in cuffia della “recitazione” (come in un podcast o in un radiodramma) e di “visione” dove lo spettatore-fruitore è catapultato in una sorta di “set” pensato per i luoghi dove avviene l’evento.
La partecipazione ai laboratori è gratuita ed aperta a tutti, attori professionisti e non, con coinvolgimenti attivi sempre gratuiti ma su selezione.

LABORATORI DI TEATRO MOBILE PER PROFESSIONISTI E NON: ISCRIVITI SUBITO!

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 Le attrici e gli attori, gli artisti in generale, sono chiamati ad un compito complesso ed affascinante che richiede competenze attoriali complete (uso della voce, dizione ma anche consapevolezza corporea, movimento e capacità di adattarsi in tempo reale a situazioni non convenzionali. Non c’è mai un fronte-scena e il luogo dell’azione riguarda attori e fruitori e soprattutto il luogo-ambiente dove si attua la drammaturgia site-specific appositamente ideata.
La necessità di laboratori tesi allo studio e all’insegnamento delle competenze necessarie riguarda anche la creatività musicale (declinata sia per strumentisti che per compositori di musica elettronica) in quanto gli eventi prevendono sempre, enfatizzando l’ascolto in primissimo piano consentito dalle audio-cuffie wireless, suoni e musiche eseguiti dal vivo ma finalizzati all’ascolto in cuffia e quindi con volumi e dinamiche particolari.
Stesso discorso riguarda l’aspetto tecnico della fonica e della cura del suono dove l’utilizzo di un complesso sistema portatile ed autoalimento, appositamente ideato da Paolo Franco, mutuandolo in parte dai sistemi di presa diretta del cinema ma declinandolo in una dimensione moderna e digitalizzata, richiede la formazione di competenze di fonici e datori del suono specializzati.

Nuovi paradigmi di formule spettacolari, in movimento, senza allestimento e con ascolto in cuffia costringono il mestiere del fare teatro, sia per tecnici che per artisti (attori e musicisti), a nuove sfide e al confronto con nuove dinamiche attuative.
Il tecnico in movimento deve costruire la sua consolle mobile che poi dovrà indossare e gestire in modalità wireless tramite tablet. L’ascolto in cuffia, stereofonico e di grande impatto, viene mixato tra tracce preregistrate e mix live di voci e suoni provenienti da linee radio-microfoniche con anche il possibile inserimento di fonti in presa diretta.
Il musicista produce sia con strumenti classici tradizionali, acustici o amplificati, sia con strumentazioni elettroniche e computerizzate, suoni e musiche finalizzate all’ascolto in cuffia e quindi con volumi e dinamiche diverse dal tradizionale.
L’attore deve sviluppare una padronanza di movimento che spazia dalla danza alla mimica fino alla performance “in tempo reale” del set cinematografico.
L’attore deve anche sviluppare un modello recitativo incentrato sull’utilizzo del microfono ricevendo il segnale “spia” in auricolare.
Inoltre può usufruire, nel caso di eventi estemporanei, di tracce di suggeritore in linea diversa da quella dell’ascolto del pubblico, improvvisando in tempo reale con straordinarie potenzialità creative in termini di immediatezza, spontaneità e forza comunicativa verosimigliante.
Il laboratorio mira alla formazione di artisti-performer che siano in grado di sviluppare azioni sceniche aderenti o in contrasto con il senso della partitura testuale (eseguita e-o sentita).
L’esperienza del Teatro Mobile è particolarmente impegnativa in quanto tesa a produrre un’esperienza coinvolgente ed originale per lo spettatore-visitatore-utente-fruitore. 
Il laboratorio si pone l’obiettivo di dare strumenti all’artista che gli permettano di padroneggiare l’azione fisica e l’uso della voce attraverso le moderne tecnologie. La formazione è di fatto multidisciplinare in quanto all’interno di eventi che coniugano diverse forme espressive (teatro fisico, di parola, musicale e sperimentale).
La formazione avviene con laboratori attivi nei luoghi prescelti per gli eventi di restituzione (che saranno anche parte integrante delle diverse progettualità): i partecipanti saranno chiamati a sviluppare le proprie espressività fisiche e vocali in un contesto ben diverso dal tradizionale palcoscenico teatrale. Si agisce in un contesto scenico a 360 gradi e sempre nuovo, che permette la creazione di azioni performative pensate per una fruizione da diversi punti di vista, come in un set dove lo spettatore è di fatto la macchina da presa, per produrre percezioni cinematografiche, dal primo piano al campo lungo.

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Tragedie antiche contro la guerra – Laboratori per luoghi archeologici con il Tetaro Mobile
Drammaturgie di Pina Catanzariti per la regia Marcello Cava
con la collaborazione artistica di Raffaele Gangale
attori formatori: Claudia, Frisone, Raffaele Gangale, Galliano Mariani.

Hanno partecipato: Benedetta Calogero, Elena Contrino, Diletta Maria D’Ascanio, Fabrizio Ginocchi, Luana Mita, Marta Pistilli, Jacopo Provenzano, Edoardo Strano, Eleonora Zavaglia.

suono a cura di Gabriele Silvestri con la collaborazione di Paolo Franco e Adriano Cava
organizzazione Sandro Cinosi
Ufficio Stampa Simone Pacini
Assistenza alla regia Giuseppe Garofalo
Promozione Web Giovanni Grimaldi
Promozione canali social Marco Marra
collaborazioni: Sabrina Cinosi, Alberto Tulli, Martina Almonte, Federica Zabotti.