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Teatro Mobile sulla Strada Jonica 2025

eventi anteprima 2025 per un festival in movimento lungo la statale 106

27 e 28 dicembre 2025

Teatro Mobile sulla Strada Jonica è un festival sperimentale ed itinerante che trasforma la Statale 106 in un «palcoscenico lineare»: un unico grande teatro a cielo aperto che attraversa la costa jonica calabrese, raccordando miti, archeologie, borghi e comunità. Una formula innovativa di teatro di strada basato sull'uso del format con ascolto in cuffia di Teatro Mobile.

La proposta nasce dall’Associazione Teatro Mobile che beneficia da 4 anni del contributo FSNV con teatro di strada, e dal suo metodo: produzioni site-specific di teatro in movimento pensato per il luogo che viene attraversato: percorsi di ascolto e visione frutto di laboratori territoriali e co-progettazione con scuole, pro loco, enti locali e realtà associative. Questo approccio trasforma la strada da semplice via di transito a fune narrante che lega insieme luoghi distinti, tra le due direttrici parallele del "mare" e della "montagna"— dall’area urbana di Reggio Calabria, risalendo in direzione di Taranto — restituendo ad ogni luogo il proprio valore simbolico utile alla rigenerazione culturale del territorio.

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Un festival diffuso, quindi, che porta Teatro Mobile (che ha già operato nel territorio negli anni 2022, 2023, 2024, 2025 ) in tanti luoghi diversi intercettando abitanti e visitatori in diverse collocazioni geografiche. La forza del progetto sta nelle sue drammaturgie autentiche, radicate nella memoria collettiva e nella particolarità, ogni volta unica e diversa, del paesaggio: i testi, originali o riscritture dei classici, vengono pensati per il luogo, cosicché l’opera non è soltanto ospite del sito ma ne diventa una "nuova" espressione. Il coinvolgimento diretto di comunità e scuole garantisce che ogni rappresentazione generi apporti sociali concreti per quanto riguarda le competenze, l’archivio dei materiali raccolti e le reti locali di gestione culturale. La formula tecnica e organizzativa è pensata per essere leggera, replicabile e ad impatto zero: non si installano strutture fisse né si alterano gli scenari naturali; Il cuore tecnologico è il "viaggio in cuffia" — un sistema audio wireless portatile, auto-alimentato e professionale che permette all'ascoltatore di seguire ascoltando in cuffia, l’ascolto e la visione degli eventi.
L'originalità di questo festival è nel suo essere un percorso a tappe: un viaggio ideale lungo la strada Jonica, con tante “stazioni” dove si realizzano originali percorsi artistici di teatro di strada. La manifestazione impiega attori e artisti di Teatro Mobile ma coinvolge anche attori, danzatori e artisti di strada dei luoghi attraversati, che arricchiscono il festival di radici e realtà locali. Per ciascuna tappa il progetto prevede co-progettazione con partner locali (Pro Loco, musei, parchi archeologici, associazioni ambientaliste) ed un calendario di laboratori che precede l’allestimento. L’identità e l’unicità del progetto è sancita dall’esperienza della direzione artistica di Pina Catanzariti, autrice delle drammaturgie site specific, di Marcello Cava che ne cura le regie e dello staff artistico e tecnico consolidato.
Nel 2025 presentiamo un "numero zero" inteso come lancio fondamentale per gli auspicati sviluppi futuri: due intense giornate durante le festività natalizie in alcuni dei luoghi indicati nel progetto generale: Bruzzano Zeffirio, Brancaleone, Palizzi, Motta San Giovanni e Reggio Calabria. Il tema che accomunerà le performances sperimentali ed originali è quello della “fine” (dell’anno ma anche del nostro tempo moderno): THE END, una selezione di testi di Pina Catanzariti, letterari e musicali, di varie provenienze, dall’Apocalisse di Giovanni a Conrad, da Durrenmatt a Stefano D’Arrigo, da Kurt Vonnegut a Gregory Corso, fino al Jim Morrison che della fine, fu profeta maledetto.
Nei giorni a ridosso della fine dell’anno lo spettatore vedrà ed ascolterà parole e musica destinate a farlo riflettere, senza possibilità di allontanare il proprio pensiero da MORTE, GUERRA, VIOLENZA, DECLINO, PASSAGGIO, guidandolo sempre più a fondo nel cunicolo apocalittico della fine.
“Teatro Mobile sulla Strada Jonica” esprime qualità artistica su tre piani complementari: drammaturgico, performativo e tecnico. Sul piano drammaturgico le scritture restituiscono «narrazioni di luogo» che scoprono e reinventano. La pratica del site-specific qui non è ornamento, ma metodo: ogni atto scenico è pensato per valorizzare il carattere storico, topografico e sonoro del sito, trasformando l’esperienza dello spettatore in una geografia emotiva.
Sul piano performativo, il progetto privilegia interdisciplinarità e collaborazione tra attori, musicisti, artisti visivi, ricercatori e performer locali lavorano insieme. Le partiture sonore combinano musica dal vivo, paesaggi registrati sul posto e interventi in presa diretta: il risultato è una tessitura sonora stratificata che guida l’attenzione, innesca relazioni tra il visivo e l’uditivo e permette a ciascun spettatore una fruizione personale pur all’interno di un evento collettivo.
La direzione artistica è affidata a Marcello Cava e Pina Catanzariti, fondatori e direttori del Teatro Mobile, con una lunga esperienza nel teatro di ricerca, nella drammaturgia contemporanea e nella valorizzazione dei beni culturali attraverso le arti performative. La loro guida assicura coerenza progettuale e continuità con il percorso di ricerca artistica che da anni caratterizza l’attività del collettivo. Il team artistico comprende attori, musicisti e tecnici di alto livello, tra i quali, in questa occasione, Raffaele Gangale e Felice Zaccheo.
“Sulla Strada Jonica” è un festival itinerante che percorre 2.500 anni di storia fra l’antica Reghion e Locri Epizephiri, intrecciandosi armonicamente con il paesaggio ed il patrimonio architettonico della costa jonica calabrese, trasformando ogni tappa in scena viva e mutevole.
Gli spettacoli del Teatro Mobile sono progettati per esistere dentro il luogo, mai sopra di esso, nel rispetto della morfologia del territorio, della memoria e della fragilità degli spazi. Il paesaggio, l’architettura e l’ascolto in cuffia diventano elementi indissolubili, in un dialogo continuo tra storia e comunità resiliente. Il festival valorizza borghi, siti archeologici, aree naturali e marine del territorio magno greco, restituendo centralità ed una straordinaria potenza identitaria in un’esperienza immersiva e di relazione fra teatro e territorio.
Porta d’inizio del Festival, sarà Reggio Calabria, centro urbano di connessione tra mito e modernità con un primo percorso a piedi fra la Scalinata Monumentale di via Giudecca e l’Arena dello Stretto, luogo in cui mito e paesaggio si fondono: secondo la leggenda, fu proprio qui che Atena, dea della sapienza e protettrice di Rhegion, scelse di fondare la sua città di luce, di fronte al riflesso della Fata Morgana, che ancora oggi incanta gli sguardi con le sue visioni fluttuanti in un paesaggio mitico, dove mare, vento e luce diventano elementi indissolubili del viaggio verso Locri.
In queste anteprime di fine anno, sabato 27 il festival farà un “viaggio” da Bruzzano Zeffirio a Brancaleone Vecchia fino a Palizzi Marina, e domenica, dopo una tappa a a Lazzaro, si concluderà nel centro di Reggio Calabria.
A Reggio Calabria la narrazione sonora e percorsi di ascolto urbano accompagneranno la comunità nella riscoperta della propria identità mitica, promuovendo partecipazione attiva, inclusione e appartenenza. Ad affiancare il percorso culturale della nostra originale forma di teatro di strada, la partecipazione degli artisti di strada locali, che arricchiscono il festival con la loro forza comunicativa e la capacità di coinvolgere pubblici eterogenei collaborando agli spettacoli site specific con modalità che saranno definite nei laboratori di preparazione. Thekla De Marco, con la sua arte narrativa e clownesca, porta il sorriso e l’improvvisazione tra la gente, abbattendo ogni barriera tra attore e spettatore.
“Teatro Mobile sulla Strada Jonica” vuole essere, non soltanto, un Festival, una serie di eventi spettacolari, ma un processo di rigenerazione culturale e sociale, capace di attivare energie locali e costruire un nuovo racconto de la Calabria: una terra accogliente, viva, aperta al mondo. Ogni spettatore, nel suo cammino, scopre non solo la bellezza dei luoghi ma anche il tessuto umano che li abita: una comunità che si riconosce nel proprio patrimonio e lo condivide come esperienza viva.

Programma

27-12-2025 - Anteprima 1: THE END - Frammenti a Bruzzano Vecchio

drammaturgia di Pina Catanzariti | con Raffaele Gangale | con l'intervento di Sandro Autolitano e i ragazzi di AUSER, IPF Onlus, Oratorio San Giuseppe Ferruzzano | musica dal vivo Felice Zaccheo | regia Marcello | Cava una produzione originale di  TEATRO MOBILE

27-12-2025 - Anteprima 2: THE END - frammenti a Brancaleone Vecchia (Vetus)

drammaturgia di Pina Catanzariti | con Raffaele Gangale | con l'intervento di  Sandro Autolitano Alba Romeo | musica dal vivo Felice Zaccheo | regia Marcello Cava  | una produzione originale di  TEATRO MOBILE

27-12-2025 - Anteprima 3: THE END - Morte di un'orca sulla marina di Palizzi

da "Horcynus Orca" di Stefano D'Arrigo |drammaturgia di Pina Catanzariti | con Raffaele Gangale | con l'intervento di  Sandro Autolitano | regia Marcello Cava | una produzione originale di  TEATRO MOBILE

28-12-2025 - Anteprima 4: THE END - Morte di un'orca sul mare di Lazzàro

da "Horcynus Orca" di Stefano D'Arrigo | drammaturgia di Pina Catanzariti | con Raffaele Gangale | con l'intervento di  Sandro Autolitano | regia Marcello Cava | una produzione originale di  TEATRO MOBILE

28-12-2025 - Anteprima 5: - THE END alla scalinata Monumentale della Giudecca di Reggio Calabria

drammaturgia di Pina Catanzariti | con Raffaele Gangale | con l'intervento di Sandro Autolitano, Anna Rita Fadda e Irene Polimeni | musica dal vivo Felice Zaccheo | e con Thekla (con musiche di Gianni Carone) | canta Martina Franco | regia Marcello Cava | Dall'Arena dello Stretto salendo fino alla Scala della Giudecca. | una produzione originale di  TEATRO MOBILE