Sartre e la Resistenza: capitolo 1 Morti senza sepoltura
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drammaturgia Pina Catanzariti
con Roberto Andolfi, Maria Vittoria Argenti, Antonio Calogero, Dario Carbone, Alessio Curzi, Raffaele Gangale
regia Marcello Cava
con l’intervento di Claudio Tognonato
una produzione originale di 
Scritta nel 1946, ambientata nella Francia della Seconda Guerra Mondiale e racconta la cattura di alcuni partigiani torturati dai collaborazionisti di Vichy.
L’opera si concentra sulla condizione di un gruppo di resistenti catturati e sottoposti a tortura. Questo tema trova un’eco profonda nelle guerre odierne, dove la violazione dei diritti umani, la tortura e il trattamento inumano dei prigionieri continuano a essere una realtà tragica.
Morti senza sepoltura ricorda il prezzo umano della guerra, evidenziando come la violenza non colpisca solo i corpi, ma anche la dignità e l’identità delle persone. Nel contesto delle guerre odierne, Morti senza sepoltura richiama l’attenzione sulla disumanità intrinseca al conflitto e sulla necessità di preservare valori come la solidarietà, la dignità e la memoria delle vittime. Sartre ci sfida a confrontarci con l’assurdo della violenza e con il peso delle nostre scelte morali, offrendo una riflessione potente su come, anche in situazioni di oppressione estrema, sia possibile affermare la propria umanità. L’opera rimane un monito contro l’oblio e un invito a resistere non solo alla guerra, ma a tutto ciò che nega la dignità e il valore della vita umana.
Caratteristiche dell'evento
| Inizio evento | 24-04-2026 9:00 pm |
| Costo per persona | • Evento gratuito con prenotazione obbligatoria. |
| Luogo | Sala Lina Merlin, Facoltà di Architettura Roma Tre, Roma |
Indicazioni Luogo - Sala Lina Merlin, Facoltà di Architettura Roma Tre, Roma
indicazioni stradali: https://maps.app.goo.gl/L4NPqfAwLpD4sB399