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 MORTE DI UN'ORCA

Morte di un'orca: da Horcynus Orca
Lettura scenica con ascolto in cuffia in riva al mare
a cura di Pina Catanzariti
con Raffaele Gangale
a cura di Marcello Cava

interverranno: Claudio Bocci e Antonio Politano

In collaborazione con Festival della Letteratura di Viaggio 

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A cinquanta anni dalla pubblicazione del romanzo dello scrittore italiano Stefano D'Arrigo, pubblicato nel 1975, un omaggio sperimentale in riva al mare.
Il libro narra il ritorno a casa del protagonista, 'Ndrja Cambrìa, ossia Andrea Cambria, un marinaio della Regia Marina Italiana che percorre a piedi le devastate coste calabre durante l'autunno del 1943, quando l'Italia finì investita dalla guerra, invasa dagli eserciti Alleati e della Germania nazista. L'odissea del giovane siciliano, reduce dalla partecipazione alla guerra mondiale, che deve affrontare un viaggio da Napoli a Cariddi, attraverso il Mare dello Stretto, per rivedere la propria isola è irta di difficoltà e sofferenza. Quel tempo e quel mondo devastato, reso irriconoscibile dalla guerra, si rivela un'occasione per la sua maturazione alla vita, ma anche un'iniziazione alla morte: agli avvenimenti e alla lotta per sopravvivere di 'Ndrja si accompagnano visioni e sogni, dominati dalla presenza delle fere, famelici delfini, e dall'apparizione dell'Orcaferone - l'Horcynus orca del titolo - creatura mostruosa e, assieme, visione simbolica dell'immensa rovina.