MORTE DI UN'ORCA
Morte di un'orca: da Horcynus Orca
Lettura scenica con ascolto in cuffia in riva al mare
a cura di Pina Catanzariti
con Raffaele Gangale
a cura di Marcello Cava
in collaborazione con:
interverranno: Claudio Bocci e Antonio Politano
In un surreale dittico dedicato alla follia degli Imperatori, nelle riscritture del ‘900, seguono, in forma di spettacolo concerto, frammenti dal Nerone di Petrolini di cui si ricorda il film del 1930, con la partecipazione straordinaria di Stefania Placidi che al termine eseguirà un breve concerto di canzoni popolari.
A cinquanta anni dalla pubblicazione del romanzo dello scrittore italiano Stefano D'Arrigo, pubblicato nel 1975, un omaggio sperimentale in riva al mare.
Il libro narra il ritorno a casa del protagonista, 'Ndrja Cambrìa, ossia Andrea Cambria, un marinaio della Regia Marina Italiana che percorre a piedi le devastate coste calabre durante l'autunno del 1943, quando l'Italia finì investita dalla guerra, invasa dagli eserciti Alleati e della Germania nazista. L'odissea del giovane siciliano, reduce dalla partecipazione alla guerra mondiale, che deve affrontare un viaggio da Napoli a Cariddi, attraverso il Mare dello Stretto, per rivedere la propria isola è irta di difficoltà e sofferenza. Quel tempo e quel mondo devastato, reso irriconoscibile dalla guerra, si rivela un'occasione per la sua maturazione alla vita, ma anche un'iniziazione alla morte: agli avvenimenti e alla lotta per sopravvivere di 'Ndrja si accompagnano visioni e sogni, dominati dalla presenza delle fere, famelici delfini, e dall'apparizione dell'Orcaferone - l'Horcynus orca del titolo - creatura mostruosa e, assieme, visione simbolica dell'immensa rovina.