Eventi speciali del TEATRO MOBILE
THE END
Riscrittura originale di Pina Catanzariti
regia di Marcello Cava
The End è l’incrocio esistenziale di tutte le esperienze umane che non hanno futuro.
Lo spettatore vedrà ed ascolterà parole e musica destinate a farlo riflettere, senza possibilità di allontanare il proprio pensiero da MORTE, GUERRA, VIOLENZA, DECLINO, PASSAGGI, guidandolo sempre più a fondo nel cunicolo apocalittico della fine che, si scoprirà, avviene proprio dove tutto ha avuto inizio.
Suggestioni letterarie e musicali, di varie provenienze, con riscritture originali che si ispirano ad un vasto e variegato repertorio letterario dall’Apocalisse di Giovanni al "Minotauro" di Durrenmat, da Joseph Conrad ad Hermann Hesse, da Kurt Vonnegut a Gregory Corso, fino al Jim Morrison che della fine, fu profeta maledetto.
Gia rappresentato in una prima stesura:
• MUSEO DELLE NAVI ROMANE, Nemi (ottobre 2024)
IN PUNTA DI ZELDA
IN PUNTA DI ZELDA
Scritto da Pina Catanzariti
Regia di Marcello Cava
In punta di Zelda è uno spettacolo dedicato a Zelda Fitzgerald, protagonista dell’America degli anni ruggenti e moglie del celebre scrittore dell’età del jazz Francis Scott Fitzgerald.
Figura emblematica e fragile, Zelda incarna la tensione tra genio e follia, tra creatività e costrizione, tra corpo e parola.
Artista e protofemminista, visse in continuo conflitto tra realtà e visioni melanconiche, sospesa tra metamorfosi esistenziali e passioni esasperate, tra le luci della ribalta e le ombre della malattia mentale.
Lo spettacolo, presentato in occasione dei 100 anni dalla nascita di Franco Basaglia, si inserisce in un percorso di riflessione sulla libertà mentale e sul disagio psichico, celebrando la figura dello psichiatra che rivoluzionò il sistema della salute mentale in Italia. Attraverso la storia di Zelda Fitzgerald, il lavoro indaga le zone di confine tra follia e lucidità, tra arte e cura, tra la vita vissuta e quella immaginata.
“Mente pura e geniale, fu abitata dall’ingordigia di esistere e dalla sofferenza dell’essere, in un continuo dialogo tra corpo e parola, tra le luci della ribalta e le ombre della malattia mentale.” dal testo di Pina Catanzariti
15 STAZIONI - Una Via Crucis laica
drammaturgia di Pina Catanzariti
regia di Marcello Cava
E’ un “viaggio in cuffia” che Pina Catanzariti ha ideato attraverso un vasto e variegato repertorio letterario reinterpretando testi di Charles Bukowski, J.L.Borges, F. Kafka, Georges Bataille, Simone Weil, Friedrich Dürrenmatt, Semra, Gertrude Stein, Kurt Vonnegut, Hannah Arendt, Jacopone da Todi, T.S. Eliot.
Sviluppato, nell’Anno del Giubileo, il progetto nato nel 2022-23 è un “movimento” ascoltando in cuffia i contributi degli artisti (attori e musicisti) dal vivo e/o registrati. Per ri-disegnare un percorso di spiritualità laica e consapevole.
Nati così
in mezzo a tutto questo
tra facce di gesso che ghignano
e la signora morte che se la ride
mentre gli ascensori si rompono
mentre gli orizzonti politici si dissolvono
mentre il ragazzo della spesa del supermercato ha una laurea
mentre i pesci sporchi di petrolio sputano la loro preda oleosa
e il sole è mascherato…
Bukowski
Tutta questa faccenda mi tocca poco, perciò posso valutarla con calma e, supposto che a voi importi qualcosa di questo presunto tribunale, potete trarne grande vantaggio ascoltandomi. Le discussioni intorno a quello che dirò rimandatele, vi prego, a più tardi, perché non ho tempo e me ne andrò via presto».
J.Kafka
L’essere raggiunge il fulgore accecante nell’annientamento tragico. Non è solamente la composizione degli elementi che costituisce l’incandescenza dell’essere ma la sua decomposizione nella sua forma mortale.
Georges Bataille
Teseo si tolse dal viso la maschera da toro e tutte le sue immagini
si tolsero dal viso la maschera da toro, riavvolse il filo rosso e sparì dal labirinto,
e tutte le sue immagini riavvolsero il filo rosso e sparirono dal labirinto,
che non rispecchiava più nulla se non, senza fine,
lo scuro cadavere del minotauro. Poi,
prima che venisse il sole, vennero gli uccelli.
Friedrich Dürrenmatt
Mentre ero sospesa, seminuda, furono in parecchi a colpirmi con i manganelli. Quando mi svegliai, mi ritrovai nella stanza, su di un letto. Chiamarono un dottore. Cercarono di costringermi a prendere medicinali e cibo. Sanguinavo sangue denso e scuro.
Semra

Indovina: chi ti ha colpito ?
Nessun individuo può essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizione crudeli, inumane e degradanti. Articolo 5 Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo
• LE 15 STAZIONI: Viaggio lungo le antiche strade di Roma (marzo 2023)


























